Concorsi a premi senza autorizzazione ministeriale: quali sono e come fare.

Pubblicato da Massimiliano Ferrari in Manifestazioni a premi, Marketing, Social Media

concorsi a premi senza autorizzazione

 

Cominciamo subito con il chiarire una cosa: l’autorizzazione ministeriale per i concorsi a premio non esiste più! È stata abolita dal DPR n. 430 del 2001!!!

Se sei capitato su siti web che parlano di “concorsi a premi senza autorizzazione”, sappi che hai letto informazioni sbagliate, date da persone incompetenti. Te lo ripeto: l’autorizzazione ministeriale per tutti i concorsi a premi è stata abolita dal D.P.R. n. 430 del 26 ottobre 2001, entrato in vigore il 12 aprile del 2002.

L’entrata in vigore di questo Regolamento ha semplificato notevolmente la disciplina delle Manifestazioni a premio sostituendo il sistema dell’autorizzazione con l’obbligo della comunicazione al MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), senza necessità di ricevere alcuna autorizzazione.

La vera domanda da porre quindi non è:

Quali sono i Concorsi a premi senza autorizzazione ministeriale? (Risposta = tutti!)

bensì:

Quali sono i Concorsi a premi esenti da obblighi e adempimenti?

Ecco la risposta: esistono delle tipologie di Concorsi a premi che sono esclusi da qualsiasi adempimento, compresa la comunicazione al Mise. Sono indicati espressamente all’art. 6 del DPR n. 430 del 2001.

Per ciascuno di essi puoi trovare un approfondimento dettagliato su questo Blog, indicato qui sotto a fianco di ogni caso di esclusione indicato dalla norma

Tipologia di manifestazione esclusa dagli adempimenti

Link
approfondimento

a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività; clicca qui
b) le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreché l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; per le emittenti radiofoniche si considerano presenti alle manifestazioni anche gli ascoltatori che intervengono alle stesse attraverso collegamento radiofonico, ovvero qualsivoglia altro collegamento a distanza; (*) clicca qui
c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere;

c-bis) le manifestazioni nelle quali, a fronte di una determinata spesa, con o senza soglia d’ingresso, i premi sono costituiti da buoni da utilizzare su una spesa successiva nel medesimo punto vendita che ha emesso detti buoni o in un altro punto vendita facente parte della stessa insegna o ditta;(**)

 clicca qui
 d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.  clicca qui
 e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche.   clicca qui

(*) Comma così modificato dall’art. 7, c. 9, legge 3 maggio 2004, n. 112.
(**) Comma così integrato dall’art. 22 bis, c. 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, come modificato con la legge di conversione 11 agosto 2014, n. 116.

 

Quali sono gli adempimenti previsti dalla normativa per gli altri concorsi a premio?

Per le manifestazioni a premio che non rientrano in queste casistiche di esclusione, devono essere osservati tutti gli adempimenti:

 

1° adempimento: la stesura del Regolamento

Per prima cosa è necessario redigere il Regolamento del Concorso a premi, in cui dovrai indicare il soggetto o i soggetti promotori, la durata, l’ambito territoriale, le modalità di svolgimento, la natura ed il valore indicativo dei singoli premi messi in palio, il termine della consegna dei premi e la Onlus alla quale devolvere i premi non richiesti o non assegnati.

 

2° adempimento: la cauzione a garanzia dei premi promessi

Il soggetto promotore del Concorso a premi deve prestare una cauzione a favore del Ministero dello Sviluppo Economico sul valore complessivo del montepremi (al netto dell’IVA). La cauzione può essere prestata tramite fidejussione bancaria, tramite fidejussione assicurativa oppure tramite deposito in denaro o in titoli di Stato presso la Tesoreria provinciale dello Stato.

Per altre informazioni e consigli sulla cauzione, puoi leggere l’articolo completo sul nostro Blog.

 

3° adempimento: la Comunicazione al MiSE

Almeno 15 giorni (di calendario) prima dell’inizio del Concorso a premi va inviata la comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico tramite il portale http://www.impresa.gov.it; per farlo dovrai usare la tua CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, oppure una apposita Smart Card che puoi richiedere alla tua Camera di Commercio.

La comunicazione prevede la compilazione di un modulo online, chiamato Prem@online, al quale vanno allegati sia il Regolamento che la scansione della cauzione, entrambi firmati con firma digitale.

 

4° adempimento: il verbale di assegnazione dei premi

Ogni fase dell’assegnazione dei premi va effettuata alla presenza di un notaio o di un funzionario responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica della Camera di Commercio territorialmente competente.

Se scegli di avvalerti di un funzionario camerale, ricorda di prendere appuntamento con anticipo e di verificare sul sito web della Camera di Commercio sia le modalità di prenotazione che le tariffe del servizio.

 

5° adempimento: la consegna dei premi

La consegna dei premi va fatta tassativamente rispettando i tempi e le modalità indicate nel regolamento.

Dovrai fare in modo di avere i documenti di trasporto o le ricevute liberatorie da ogni vincitore, dovrai esibirli nella fase successiva.

 

6° adempimento: il verbale e la pratica di chiusura

Dopo aver consegnato tutti premi e raccolto i documenti di consegna o le ricevute liberatorie, dovrai ripresentarti da un notaio o da un funzionario camerale. Costui verificherà la corretta consegna dei premi ai vincitori e redigerà il verbale di chiusura.

A questo punto dovrai scansionare il verbale di chiusura, firmarlo con firma digitale ed inviare le Comunicazione di chiusura al Ministero dello Sviluppo Economico, sempre tramite il portale http://www.impresa.gov.it.

 

7° adempimento: il pagamento delle tasse 🙁

Il fisco pretende il pagamento di una ritenuta a titolo di imposta del 25%, da calcolare sul valore totale (al netto dell’IVA) dei premi assegnati.

L’IVA pagata sui premi assegnati NON è detraibile ma se hai assegnato premi che sono non imponibili IVA (per esempio i viaggi), dovrai corrispondere anche un’imposta sostitutiva del 20% calcolata sul prezzo di acquisto.

 

Non dimenticare la privacy!

Quando realizzi un concorso a premi, di qualsiasi natura, raccogli dati personali dei partecipanti, quindi dovrai:

  • predisporre un’idonea informativa sul trattamento dei dati, con eventuale richiesta del consenso quando necessaria
  • predisporre un sistema di trattamento e conservazione dei dati raccolti adeguato e sicuro

e intraprendere ogni altra attività richiesta dalla normativa sulla privacy.

 


 

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Massimiliano Ferrari

Laureato alla Bocconi, fa una lunga gavetta nel marketing dal 1995. Nel 2003 la sua prima esperienza imprenditoriale. Nel 2007 fonda Max Marketing che guida ancora oggi. Dopo Max Marketing, la sua passione è la fotografia.