di Giovanni Armanini

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Promuovere per far crescere i marchi sul mercato. È l’obiettivo di Max Marketing, l’azienda di Concesio fondata nel giugno 2007 da Massimiliano Ferrari, specializzata in consulenza di marketing, business promotion, incentivi. In pratica progettazione e gestione (fondamentali gli aspetti legali) di campagne promozionali come concorsi e cataloghi a premi, in store promotion e incentive aziendale. L’obiettivo strategico è di coadiuvare gli uffici marketing nell’incremento delle vendite catturando nuovi

clienti, fidelizzando gli attivi o incentivando i venditori. «Di fatto – spiega Ferrari – stimolare comportamenti virtuosi di consumatori, acquirenti professionali e forza vendita». La realtà valtrumplina si inserisce in un settore particolarmente confuso, nel quale sotto il nome di agenzie di comunicazione passa di tutto: raccolta pubblicitaria, editoria, comunicazione integrata e marketing.

L’AZIENDA nasce da un’idea dello stesso Ferrari, dopo la fine dell’esperienza in «Mach3 Marketing» (a Bergamo). L’idea di fondo è chiara:«Specializzazione – spiega Ferrari -: io sapevo di poter fare consulenze di marketing e sono entrato in uno specifico aspetto che può valorizzare un’azienda nel modo di stare sul mercato». Gli interventi non riguardano solo semplici concorsi a premi ma anche interventi strategici che richiedono investimenti e cambiamenti di prospettiva. Per una fabbrica trentina di funghi ad esempio è stata suggerita una etichetta multi pagina che ha comportato la reingegnerizzazione della filiera di inscatolamento. Fra i marchi tante aziende di primo piano come Nike, Panini (quelli delle figurine),Virgin (attiva in Italia nel mondo delle palestre), Puma, Mitsubishi, Hyundai, alcuni istituti di credito come la Bcc del Garda, Banca Carige, Banca Centroveneto ed i centri commerciali.

L’ESPERIENZA è iniziata nel settembre 2007. Il primo anno di attività- con una sessantina di promozioni gestite – è stato il 2008 che ha portato un fatturato di 327 mila euro (33 mila euro di utile),mentre per quest’anno l’azienda – che vanta 5 collaboratori – ha come obiettivo quello di chiudere con un sostanziale raddoppio dei ricavi. Fin qui, peraltro, non è stato necessario chiedere alcun tipo di finanziamento agli istituti di credito. Tra gli obiettivi uno molto particolare. «Il nostro cruccio – spiega Ferrari – è che non abbiamo clienti a Brescia, a parte qualche centro commerciale. Abbiamo come l’impressione che la valorizzazione del prodotto per tante aziende del territorio sia un puro elemento accessorio, fuori dall’orizzonte di chi pianifica e posiziona l’impresa». Un limite alla diffusione che fa da contraltare all’altro più tecnico. «C’è una difficoltà ad organizzare concorsi europei per le differenti regolamentazioni – sottolinea Ferrari -. Ad esempio sul web la legislazione protettiva a difesa dei consumatori ci impone alcune scelte localistiche indotte. Un esempio? «Quando si fa un concorso bisogna garantire la copertura al 100% del montepremi, una forma di assicurazione totale nei confronti dei partecipanti».