Premi di minimo valore

4 Marzo 2026

Indice dei Contenuti

Nel panorama delle iniziative promozionali, esistono casi in cui l’attribuzione di premi non comporta l’applicazione della normativa sui concorsi e sulle operazioni a premio. Un caso specifico è rappresentato dai cosiddetti “premi di minimo valore”.
Secondo quanto stabilito dall’art. 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n. 430, alcune iniziative premiali non si configurano come concorsi né come operazioni a premio, in virtù delle modalità con cui vengono svolte.
Quando si verificano queste fattispecie, non è necessario adempiere agli obblighi amministrativi e fiscali previsti per le manifestazioni promozionali soggette a regolamentazione.
In questo articolo analizziamo il quarto gruppo di esclusioni, focalizzandoci proprio sui premi di minimo valore.

Cosa prevede la normativa per oggetti di minimo valore

L’art. 6, comma 1, lettera d) del d.P.R. 26 ottobre 2001 n. 430 stabilisce che non si considerano concorsi o operazioni a premio:

“le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.”

La condizione basilare per l’esclusione

Affinché un’iniziativa con premi di minimo valore possa essere considerata esclusa dalla disciplina sulle manifestazioni a premio, è fondamentale che il premio non venga assegnato in funzione dell’acquisto di un prodotto o di un valore di spesa.
In altre parole, la corresponsione del premio deve essere del tutto slegata da meccanismi di incentivo all’acquisto.
Se il premio – anche se di minimo valore – è legato all’acquisto di un determinato prodotto o a una soglia di spesa, si ricade nella definizione di Operazione a Premio, e l’esclusione non è applicabile.

Quando un premio è davvero “di minimo valore”

Il legislatore non stabilisce un valore economico preciso per definire un premio come “di minimo valore”, ma la prassi e le interpretazioni consolidate fanno riferimento a oggetti di utilità limitata e basso costo, come ad esempio:
  • piccoli gadget promozionali,
  • adesivi,
  • penne o block notes brandizzati,
  • oggetti simbolici non rivendibili.
Tuttavia, anche se il valore è minimo, la finalità dell’offerta resta determinante: se è intesa a incentivare la vendita, l’iniziativa sarà comunque soggetta alla disciplina delle operazioni a premio.

Vuoi approfondire tutte le regole e i casi applicativi relativi ai premi di minimo valore?

Indice dei Contenuti

Contattaci per una
Consulenza Dedicata

Lascia i tuoi dati compilando il form e ti ricontatteremo in breve.

Team Max Marketing

Il Team di Max Marketing è il cuore pulsante dell’agenzia: esperti in concorsi e operazioni a premi, social contest e privacy. Siamo la squadra che, con passione e precisione, coordina la promozioni nel rispetto del GDPR.

Contattaci per una
Consulenza Dedicata

Lascia i tuoi dati compilando il form e ti ricontatteremo in breve.