La cauzione nelle manifestazioni a premi: la norma ed i consigli per evitare errori

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La legge che regola gli adempimenti in materia di Manifestazioni a premi, il D.P.R. 26/10/2001 n. 430, impone alle imprese promotrici di prestare una cauzione e di inviarla al Ministero dello Sviluppo Economico. In questo articolo riepiloghiamo cosa bisogna fare e vi diamo 8 suggerimenti pratici per evitare errori e problemi.

cauzione manifestazioni a premi

Chi deve prestare la cauzione?

La cauzione può essere fornita indifferentemente dalla società promotrice oppure dal soggetto delegato. Quest’ultimo è l’operatore professionale o l’agenzia che può essere delegata dalla società promotrice a rappresentarla in tutti gli adempimenti relativi alla manifestazione a premi.

Come si presta la cauzione? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi pratici di ciascuna alternativa?

La cauzione si può prestare in 3 modi alternativi, a scelta della società promotrice:

  1. mediante deposito in denaro o in titoli di Stato presso la Tesoreria provinciale dello Stato;
  2. mediante fidejussione bancaria;
  3. mediante fidejussione assicurativa.

Sia la fidejussione bancaria che quella assicurativa devono essere emesse in bollo con autentica della firma del fidejussore.
Il deposito in contanti potrà essere recuperato, il costo pagato alla banca o assicurazione per la fidejussione invece no.

Normalmente si ricorre al deposito in denaro quando il valore da garantire è di poche centinaia di euro, tale da non giustificare il costo di fidejussione + notaio + marca da bollo, oppure quando la società promotrice non ha a disposizione il tempo necessario per ottenere la fidejussione. Ma ecco la lista dei problemi legati a questa modalità:

  • primo problema: per fare il deposito bisogna recarsi di persona allo sportello della Tesoreria provinciale dello Stato, con il denaro contante; non si può fare questa operazione tramite l’Home Banking;
  • secondo problema: la Tesoreria provinciale non c’è in tutte le città (per esempio manca a Padova), per cui bisogna recarsi in una città vicina (sempre con i contanti in tasca);
  • terzo problema, le norme antiriciclaggio. Ho detto che il deposito può essere fatto solo in contanti, ma le imprese non possono prelevare dal conto corrente somme superiori a 1.000 € senza che venga attivata la segnalazione all’ufficio antiriciclaggio dell’Agenzia delle entrate. Quindi se devi depositare cifre superiori hai due alternative: a) fai avanti e indietro dalla banca facendo piccoli prelievi oppure b) prelevi la somma totale ed aspetti la visita della Guarda di Finanza!!!

La fidejussione bancaria presenta un grandissimo svantaggio per le piccole imprese: la tua banca, ammesso e non concesso che ti conceda la garanzia dopo un’attenta istruttoria in cui dovrai produrre bilanci e “situazioni aggiornate”, scalerà l’importo garantito con la fidejussione dal tuo castelletto, riducendo la tua “capacità di credito”.

La fidejussione assicurativa non presenta i problemi delle altre due modalità, è l’opzione che indichiamo nel nostro Consiglio n.1. Per consentirti di attivare il tuo concorso a premi in tempi rapidi noi di Max Marketing abbiamo attivato collaborazioni con diversi broker assicurativi e siamo in grado di farti rilasciare la fidejussione assicurativa in meno di una settimana.

Consiglio n.2 agli aspiranti Soggetto Delegato ed ai concorrenti di “primo pelo”: fate anche voi un accordo con un broker o un’assicurazione primaria per fare le fidejussioni, anche se non guadagnate nulla da questo servizio risparmierete un sacco di tempo e farete contenti i clienti.

Sia la fidejussione bancaria che quella assicurativa devono essere autenticate dal notaio, la banca o l’assicurazione ti addebiterà il relativo costo. Consiglio n. 3: ricorda alla tua banca o assicurazione l’obbligo dell’autentica notarile, altrimenti ti consegneranno la fidejussione priva e perderai un sacco di tempo!

Come si calcola la cauzione

cauzione manifestazioni a premiNel caso dei Concorsi a premi la cauzione deve garantire il 100% del valore complessivo dei premi promessi, mentre nel caso di Operazioni a premi deve garantire il 20% della stima del montepremi (ma se i premi vengono consegnati contestualmente all’acquisto del prodotto promozionato la cauzione non è dovuta). In entrambi i casi, dal valore dei premi bisogna scorporare l’IVA (per esempio, se il valore del montepremi è pari è 15.000 euro IVA compresa, scorporando l’IVA si ottiene 12.295,09, importo sul quale effettuare il calcolo).

Nel caso delle Operazioni a premio non è possibile sapere a priori quanti e quali premi verranno richiesti dai partecipanti, per tale motivo è necessario fare una stima. La norma indica che, in caso ci si accorga, in corso d’opera, che le richieste dei premi superino il valore stimato, è necessario adeguare la cauzione prestata. Se hai prestato una fidejussione dovrai farti rilasciare l’appendice di modifica e farla autenticare dal notaio.

Consiglio n. 4: spesso il costo del notaio che autentica la cauzione (+ relativa marca da bollo) è superiore all’adeguamento necessario; il nostro consiglio è di fare una stima per eccesso, così sarete sicuri di non dovere adeguare la cauzione e pagare un’altra volta il notaio!

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Durata della cauzione

La cauzione deve avere scadenza non inferiore ad un anno dalla conclusione della manifestazione. Fai attenzione, perché la data di conclusione NON è l’ultimo giorno di partecipazione alla manifestazione, bensì:

  • per i concorsi a premi, il giorno in cui si assegnano i premi (con il verbale del notaio o della camera di commercio);
  • per le operazioni a premio, l’ultimo giorno utile per poter richiedere i premi.

Quando viene svincolata la cauzione?

Secondo la norma, se entro la scadenza <<non è richiesto dal Ministero (dello Sviluppo Economico, ndr) l’incameramento della cauzione, la stessa si intende svincolata. Per i concorsi a premio la cauzione si intende svincolata, anche prima del termine di scadenza, trascorsi 180 giorni dalla data di trasmissione al Ministero del processo verbale di chiusura della manifestazione.>>

Sembra semplice, no? Per nulla!

Infatti, se hai prestato la cauzione tramite il deposito in contanti, dello svincolo automatico non te ne farai nulla, perché senza un apposito decreto di svincolo da parte del Ministero la Tesoreria provinciale dello Stato non ti restituirà nemmeno un quattrino.

Consiglio n. 5: segnati in agenda la scadenza del 180° giorno e telefona al funzionario del MiSE incaricato della pratica affinché emetta subito il decreto di svincolo.
Consiglio n. 6: se hai bisogno del denaro, chiama il funzionario prima della scadenza e implora la sua magnanimità.

Se invece hai prestato fidejussione bancaria o assicurativa potresti avere altri problemi, ma non dal MiSE. In questi casi, infatti, il MiSE non emette mai il decreto di svincolo, sostenendo, a ragione, lo svincolo automatico previsto dalla legge. Purtroppo molte banche e assicurazioni se ne infischiano, e fino a quando non consegnerai loro la fidejussione originale accompagnata dal decreto di svincolo ti faranno pagare il rinnovo del contratti di fidejussione.

Consiglio n. 7: prima di richiedere la fidejussione alla tua banca o assicurazione, fatti mettere per iscritto che accetteranno lo svincolo automatico; se non accettano questa richiesta allora utilizza il Consiglio n. 8 e contattattaci: vi daremo una mano.

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Massimiliano Ferrari, Founder & CEO di Max Marketing

Laureato alla Bocconi, fa una lunga gavetta nel marketing dal 1995. Nel 2003 la sua prima esperienza imprenditoriale. Nel 2007 fonda Max Marketing che guida ancora oggi. Dopo Max Marketing, la sua passione è la fotografia.

2018-10-03T15:02:52+00:0014 Giu 2014|