Concorsi a premio: il ruolo del Notaio e/o funzionario della Camera di Commercio

Concorsi a premi: il ruolo del notaio

15 Maggio 2023

Indice dei Contenuti

Perché la legge impone di assegnare i premi in palio nei concorsi alla presenza di un notaio o di un funzionario della camera di commercio?

Mentre nelle operazioni a premi il diritto al premio è conseguente ad un acquisto di un bene o servizio, nei concorsi l’attribuzione dei premi può dipendere

  • dalla sorte
  • da un congegno
  • dall’abilità dei partecipanti
  • dalla scelta di una giuria

cioè da “un qualcosa” che stabilisce che qualcuno vince e tutti gli altri no.

La norma vigente, il D.P.R. n. 430 del 2001, stabilisce che “ogni fase dell’assegnazione dei premi è effettuata, con spese a carico dei promotori, alla presenza di un notaio o del responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica presso la Camera di Commercio competente per territorio o di un suo delegato.

Lo scopo di questa norma è di tutelare i partecipanti ai concorsi a premi, obbligando le imprese promotrici a svolgere tali attività di assegnazione alla presenza di un pubblico ufficiale che vigila affinché siano rispettati i criteri di assegnazione indicati nel regolamento e sia assicurata parità di trattamento tra i concorrenti.

La legge si applica anche ai social contest: i concorsi in cui l’influencer di turno “sceglierà il vincitore” a proprio gusto, sono manifestazioni vietate sanzionabili.

Il notaio o il funzionario camerale verifica che sia stata prestata la cauzione e attesta l’autenticità delle firme apposte sulle dichiarazioni da parte dei soggetti delegati a rappresentare le ditte promotrici.

Assegnazione dei premi con sorteggio, con classifica e con giuria

Se l’assegnazione viene fatta in modo classico, sorteggiando cartoline o tagliandi vari da un’urna, il compito del pubblico ufficiale è assai leggero e si limiterà a verificare che le cartoline siano ben mescolate nell’urna.

Se il congegno utilizzato per l’assegnazione dei premi richiede particolari conoscenze tecniche, il notaio o il pubblico ufficiale può farsi affiancare da un esperto che rende apposita perizia.

Al fine di non gravare eccessivamente le imprese e sempre che il sistema utilizzato sia in grado di tracciare tutte le operazioni svolte, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy consente di evitare la presenza del notaio/funzionario camerale in tutte le fasi eliminatorie, fermo restando che quelle identificabili come semifinale e finale devono essere presenziate dal garante della fede pubblica.

Concorsi a premi instant win

In caso di concorsi a premi instant win, che prevedono l’inserimento di tagliandi o altri elementi vincenti tra quelli non vincenti (per esempio “gratta e vinci”, “strappa e vinci”), i soggetti promotori o i soggetti delegati rendono una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui attestano e dichiarano:

  • la quantità esatta di tagliandi vincenti
  • la quantità esatta di tagliandi non vincenti
  • di avere mescolato vincenti e non vincenti
  • che vincenti e non vincenti sono indistinguibili tra loro
  • di avere distribuito casualmente vincenti e non vincenti ai partecipanti

In caso di concorsi a premi in cui l’assegnazione dei premi e relativo abbinamento dei vincitori avvenga con modalità̀ casuali utilizzando un sistema (software e/o hardware) randomico, i soggetti promotori o delegati devono presentare una perizia tecnica che attesti la non manomettibilità del sistema; il notaio/funzionario camerale ha facoltà di intervenire anche prima del momento finale in cui il garante della fede pubblica certifica l’elenco dei vincitori.

Concorso Instant Win + sorteggio / giuria / classifica

Nel caso di un concorso a premi che si svolge in più fasi, di cui una instant win ed una o più con assegnazione dei premi mediante sorteggio o giuria o una classifica, si mixano le regole precedenti, per cui per l’assegnazione dei premi con la modalità instant win non è richiesto l’intervento del notaio o funzionario camerale che invece dovrà intervenire nella fase di assegnazione.

Il verbale di chiusura

Una volta consegnati o spediti i premi ai legittimi vincitori è necessario tornare da un notaio o da un funzionario camerale per la stesura del verbale di chiusura. Il notaio o il funzionario camerale:

  • in caso di concorso Instant win in cui non c’è stato un precedente verbale di assegnazione, verifica la prestazione della cauzione e attesta l’autenticità̀ delle firme apposte sulle dichiarazioni dei soggetti delegati a rappresentare le ditte promotrici;
  • verifica la documentazione attestante l’effettiva consegna dei premi ai vincitori;
  • verifica l’eventuale devoluzione dei premi non richiesti e/o non assegnati alla Onlus indicata nel regolamento.

Il verbale di chiusura deve essere trasmesso al MIMIT tramite il servizio telematico Prema online (Modulo CO/2 – Comunicazione di chiusura concorso a premio).

Da notare che, come indicato nelle FAQ del MIMIT le Camere di Commercio, nell’esercizio delle loro funzioni di garanti della fede pubblica, sono legittimate a richiedere alle imprese o ai soggetti delegati, oltre alla documentazione prescritta per gli adempimenti, anche ogni atto e documento che ritengono utile esaminare.

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Massimiliano Ferrari

Laureato alla Bocconi in Economia Aziendale con specializzazione in Marketing. Direttore marketing in varie aziende, nel 2003 avvia la sua prima esperienza imprenditoriale. Nel 2007 fonda Max Marketing che guida ancora oggi. Nella sua carriera ha collaborato ad oltre 1.900 campagne promozionali. È socio FederPrivacy.