Massimiliano Ferrari - consulenza concorsi a premio Max Marketing

ADM: stop a lingotti e gettoni d’oro come premi nei concorsi

4 Febbraio 2026

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Come sarebbe bello poter proporre premi in oro

Premi che non si svalutano, ma il cui valore cresce nel tempo, con quotazioni che hanno registrato nuovi massimi storici e un interesse sempre più forte da parte di investitori e consumatori.

Un’idea che, sulla carta, sembra perfetta: un premio “solido”, percepito come sicuro, prestigioso, quasi immune alle oscillazioni del mercato. Non a caso, in passato gettoni e lingotti d’oro sono stati utilizzati più volte come premi in iniziative promozionali e manifestazioni a premio, proprio per il loro forte valore simbolico e patrimoniale.

Ma ciò che appare estremamente attrattivo dal punto di vista del marketing, non sempre lo è dal punto di vista normativo.

Ed è qui che entra in gioco il recente chiarimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), destinato a cambiare definitivamente il perimetro di ciò che è possibile – e soprattutto di ciò che non lo è più – nei concorsi e nelle operazioni a premio.

Cosa cambia per concorsi e manifestazioni a premio

Recentemente l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha diffuso un chiarimento ufficiale che impatta direttamente la progettazione di concorsi e operazioni a premio:

lingotti e gettoni d’oro non possono essere utilizzati come premi!

È un tema che avevo già affrontato nel 2024 nel mio libro Concorsi e Operazioni a premio – Guida normativa e pratica per organizzare promozioni a premi e social media contest di successo.

Il comunicato stampa ADM del 30 gennaio mette ora definitivamente la parola fine a ogni dubbio interpretativo.

 

Perché ADM dice “no” ai premi in oro

Il tema non riguarda esclusivamente il valore economico del premio, ma la sua natura giuridica. L’art. 4 del DPR 430/2001 prevede in modo tassativo che i premi ammessi nelle manifestazioni a premio possano essere esclusivamente:

  • beni
  • servizi
  • sconti di prezzo
  • documenti di legittimazione
  • giocate del Lotto o biglietti delle lotterie nazionali

Sempre in modo tassativo, la norma esclude:

  • il denaro
  • i titoli dei prestiti pubblici e privati
  • i titoli azionari
  • le quote di capitale societario e dei fondi comuni di investimento
  • le polizze di assicurazione sulla vita

In pratica, tutto ciò che è “moneta” o facilmente “monetizzabile” è vietato.

 

Gettoni e lingotti d’oro: perché sono equiparati al denaro

Gettoni e lingotti d’oro, pur essendo beni fisici, sono immediatamente monetizzabili e quindi assimilabili al denaro.

Questa caratteristica li riconduce alla logica delle lotterie, attività riservata al monopolio di Stato, e li rende incompatibili con la disciplina delle manifestazioni a premio.

 

Niente interpretazioni creative: il chiarimento ADM

ADM esclude esplicitamente interpretazioni analogiche o estensive della norma. Anche quando il premio assume la forma di un bene fisico, se è assimilabile al denaro non è ammesso nell’ambito dei concorsi e delle operazioni a premio. Non esistono scorciatoie “creative” che tengano.

 

Cosa rischiano le aziende

Il rischio non è teorico. Le iniziative non conformi possono essere fatte cessare da ADM, con conseguenti impatti economici, organizzativi, reputazionali per il brand promotore e per tutti i soggetti coinvolti nella campagna.

 

Quali premi utilizzare al posto dell’oro

Restando nel perimetro normativo corretto, è possibile strutturare premi attrattivi e performanti utilizzando, ad esempio:

  • gioielli e manufatti 
  • voucher e gift card a valore definito
  • prodotti iconici ad alto valore percepito

La chiave è sempre la stessa: premi di valore, ma non assimilabili al denaro.

 

Vuoi saperne di più?

La scelta del premio è uno degli aspetti più delicati nella progettazione di un concorso a premi. Un errore in questa fase può tradursi in blocchi, contestazioni o sanzioni. Per un approfondimento operativo, con esempi pratici, criteri di scelta e checklist, puoi consultare il volume:

“Concorsi e operazioni a premio
Guida normativa e pratica per organizzare promozioni di successo”

oppure puoi richiedere una consulenza compilando il modulo qui sotto.

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Massimiliano Ferrari

Laureato alla Bocconi in Economia Aziendale con specializzazione in Marketing. Direttore marketing in varie aziende, nel 2003 avvia la sua prima esperienza imprenditoriale. Nel 2007 fonda Max Marketing che guida ancora oggi. Nella sua carriera ha collaborato ad oltre 1.900 campagne promozionali.

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