Quando l’autorizzazione ministeriale è richiesta per un concorso a premi
Per essere soggetto agli adempimenti ministeriali, un concorso deve presentare congiuntamente tre elementi
- la promessa di un premio;
- una partecipazione gratuita o subordinata all’acquisto di un prodotto/servizio;
- una meccanica di assegnazione fondata sulla sorte o sull’abilità, giudicata da terzi o da algoritmi.
L’organizzatore è obbligato a
- redigere un regolamento conforme alle disposizioni di legge;
- prestare una cauzione pari al 100% del valore dei premi promessi (esclusa IVA);
- inviare la comunicazione di svolgimento al Ministero tramite il portale PREMA CO/1 almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’iniziativa;
- effettuare l’assegnazione dei premi alla presenza di un notaio o di un funzionario camerale;
- verbalizzare e chiudere formalmente il concorso trasmettendo la relativa documentazione al Ministero.
Quali manifestazioni sono escluse dall’obbligo di autorizzazione ministeriale
- manifestazioni organizzate per finalità culturali, artistiche o scientifiche, che non prevedono un fine commerciale e premiano esclusivamente il merito dei partecipanti;
- iniziative realizzate da emittenti radiotelevisive nell’ambito della programmazione ordinaria, prive di correlazione diretta con la promozione di prodotti o servizi;
- operazioni commerciali in cui il premio consiste in uno sconto immediato o in un buono utilizzabile su un acquisto successivo, senza meccanismi aleatori;
- manifestazioni in cui i premi hanno valore simbolico o modico, generalmente inferiore a 1 euro, e sono distribuiti indistintamente a tutti gli acquirenti o visitatori;
- iniziative promozionali con premi destinati a enti pubblici o organizzazioni con finalità esclusivamente sociali, assistenziali o benefiche;
- concorsi a premi che si svolgono online o sui social network, privi di requisiti di aleatorietà e non legati ad alcun obbligo di acquisto o partecipazione attiva.
Quali adempimenti sono previsti per i concorsi a premio regolamentati
- Redazione del regolamento: deve indicare i soggetti promotori, la durata, l’ambito territoriale, le modalità di partecipazione, la natura e il valore dei premi, le tempistiche di assegnazione e i riferimenti per eventuali reclami.
- Prestazione della cauzione: deve essere pari al 100% del valore del montepremi e può essere costituita tramite fideiussione bancaria, polizza assicurativa o deposito vincolato presso la Banca d’Italia.
- Comunicazione ministeriale: la documentazione deve essere trasmessa in via telematica tramite il portale impresainungiorno.gov.it utilizzando il modello CO/1, firmato digitalmente e corredato degli allegati previsti.
- Presenza del garante: l’assegnazione dei premi deve avvenire sotto il controllo di un notaio o di un funzionario camerale, che redigerà apposito verbale.
- Chiusura del concorso: deve essere trasmesso il verbale finale di chiusura, con l’elenco dei premi assegnati e dei vincitori.
Quali sanzioni si applicano in caso di concorso a premio non autorizzato
La mancata osservanza degli adempimenti previsti per i concorsi a premio può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative e la nullità dell’intera iniziativa promozionale. Le violazioni più frequenti comprendono
- l’omissione della comunicazione preventiva al Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
- l’assenza di cauzione a garanzia del montepremi promesso;
- lo svolgimento della manifestazione con modalità diverse da quelle dichiarate nel regolamento;
- la mancata verbalizzazione dell’assegnazione premi da parte di un pubblico ufficiale incaricato.
Secondo quanto previsto dall’articolo 10 del D.P.R. n. 430/2001, le sanzioni possono consistere in
- multe pecuniarie fino a 5.000 euro per ciascuna violazione accertata;
- l’obbligo di devolvere i premi non assegnati ad associazioni con finalità benefiche, su indicazione ministeriale;
- la cancellazione del concorso come forma di promozione valida e l’inibizione del suo utilizzo a fini pubblicitari.
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