Le manifestazioni a premio escluse (1): i concorsi letterari, artistici e scientifici

/Le manifestazioni a premio escluse (1): i concorsi letterari, artistici e scientifici

Le Manifestazioni Escluse sono le iniziative premiali che, per le modalità di svolgimento, non si considerano concorsi né operazioni a premio. Sono elencate nell’art. 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n. 430.

Quando ricorrono tali casistiche, NON è necessario espletare alcuno degli adempimenti amministrativi previsti per i normali concorsi e operazioni a premi.

In questo articolo passiamo in rassegna il primo gruppo di esclusioni, seguiranno altri 4 articoli per ciascun caso di esclusione.

Manifestazioni a premio escluse: i concorsi letterari, artistici e scientifici

Le Manifestazioni escluse: la norma 

La normativa vigente (art. 6 comma 1, lettera a) del d.P.R. 26 ottobre 2001 n. 430) stabilisce che:

Non si considerano concorsi e operazioni a premio

  1. i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività.

 Non si tratta di normali concorsi a premi di abilità in cui si richiede la presentazione di “lavori la cui valutazione è riservata a terze persone o a specifiche commissioni” ed in cui la finalità pubblicitaria della impresa promotrice è prevalente, bensì di categorie di iniziative premiali di ben altro spessore.

Affinché queste iniziative premiali rientrino nell’esclusione dagli adempimenti è necessario che siano rispettati 3 criteri generali:

a) assenza di acquisto preventivo: deve trattarsi di concorsi per la cui partecipazione non sia richiesto alcun acquisto preventivo, in quanto ciò farebbe prevalere lo scopo commerciale dell’iniziativa rispetto ad altri fini di carattere più generale

b) non deve trattarsi di lavori generici bensì di

  • opere di carattere letterario
  • opere di carattere artistico
  • opere di carattere scientifico
  • progetti o studi in ambito commerciale
  • progetti o studi in ambito industriale

c) il premio si configura alternativamente come

  • corrispettivo di prestazione d’opera
  • riconoscimento del merito personale
  • titolo di incoraggiamento nell’interesse della collettività

Vediamo in dettaglio le 3 tipologie di premio.

Caso n. 1: il premio è “corrispettivo di prestazione d’opera”

Manifestazioni a premi escluse: corrispettivo di prestazione d’opera

In questo caso rientrano le iniziative premiali nelle quali le imprese promotrici promettono di acquistare o si riservano di acquistare le opere prodotte, valutate come migliori, a prescindere da qualsiasi impegno circa il successivo utilizzo. Il premio si configura come corrispettivo per la prestazione effettuata dai vincitori (sempre che si tratti di opere letterarie, artistiche o scientifiche ovvero di progetti o studi in ambito commerciale o industriale).

Rientrano in questa categoria di esclusioni anche le manifestazioni sportive in genere, purché non vengano promessi premi agli spettatori per aumentare l’affluenza nei luoghi ove esse vengano svolte (Rif. Circolare del Ministero delle attività produttive 28 marzo 2002 n. 1/AMTC).

Per quanto riguarda le iniziative delle emittenti radiofoniche che promuovono un concorso a premio prevedendo la possibilità di presentare un’opera di ingegno (musica, recitazione, etc.) in modo che quella più votata abbia diritto ad essere inserita nella programmazione radiofonica o ad un altro premio, solo ai fini delle manifestazioni a premio, l’opera di ingegno può essere considerata opera nel caso in cui coloro che la presentano risultano iscritti alla SIAE. Il pagamento dei diritti di autore e/o di riproduzione all’autore rappresenta il corrispettivo dell’opera prestata e, di conseguenza, l’iniziativa può essere fatta rientrare in questa categoria di esclusione.

Nel caso in cui l’emittente radiofonica ponga come premio solo la programmazione dell’opera non remunerata dall’emittente e coloro che la presentano non sono iscritti alla SIAE, l’orientamento maturato dal MiSE è quello secondo cui non si tratterebbe di manifestazione a premio poiché la programmazione dell’opera non sarebbe suscettibile di valutazione economica (cfr. art. 4, comma 1, del d.P.R. n. 430/2001).

Caso n. 2: il premio è “riconoscimento del merito personale”

Manifestazioni a premi escluse: riconoscimento merito personale

Il secondo caso si manifesta quando la “vincita” risulta di per sé più importante del valore effettivo del premio oppure quando il premio non ha carattere di corrispettivo. La pubblicità dell’iniziativa deve far emergere la rilevanza nazionale o internazionale del riconoscimento che sarà conferito ai vincitori.

Rientrano nella fattispecie in questione i concorsi Premio Strega, Premio Bancarella, spettacoli canori e comunque artistici ripetuti nel tempo e, anche se difficile individuare il tocco “artistico” in un paio di gambe affusolate, Miss Italia.

Caso n. 3: il premio è conferito come “titolo di incoraggiamento nell’interesse della collettività”

Ricorre il terzo caso quando lo scopo dell’iniziativa premiale e del premio è quello di gratificare i migliori lavori elaborati su materie di interesse scientifico (esempio il tabagismo, l’alcoolismo, le tossicodipendenze, l’ecologia, etc.) letterario, didattico etc. connessi ad una finalità di interesse generale della collettività come ad esempio campagne ambientali, sociali, educative in generale.

In tali casi l’interesse della collettività risulta prevalente rispetto al fine promozionale dell’iniziativa.

Seguici nei prossimi articoli per conoscere gli altri casi di iniziative premiali che godono dell’esclusione totale dagli adempimenti previsti per le manifestazioni a premi.

Massimiliano Ferrari, Founder & CEO di Max Marketing

Laureato alla Bocconi, fa una lunga gavetta nel marketing dal 1995. Nel 2003 la sua prima esperienza imprenditoriale. Nel 2007 fonda Max Marketing che guida ancora oggi. Dopo Max Marketing, la sua passione è la fotografia.

2018-11-20T16:03:50+00:0016 Giu 2018|