Concorsi premi ditte associate

Il co-marketing promozionale: esempi di concorsi a premi realizzati da ditte associate

Due o più imprese possono associarsi per realizzare insieme un Concorso a premi realizzando una campagna promozionale in comune e condividendone i benefici.

È una possibilità prevista dall’art. 5 del D.P.R. 26 ottobre 2001 n. 430 che stabilisce che in caso di manifestazione effettuata da due o più soggetti, gli stessi sono responsabili in solido per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari e per il pagamento delle sanzioni dovute.

Facciamo alcuni esempi:

  1. Associazioni di Commercianti: più commercianti di uno stesso luogo indicono un Concorso a premi al quale si può partecipare effettuando acquisti presso tutti i negozianti aderenti all’Associazione;
  2. Produttore e Rivenditore: al concorso a premi si può partecipare acquistando un prodotto di una azienda produttrice solo in determinati punti vendita oppure in determinate catene commerciali e non in altre; casi molto frequenti nel settore idrotermosanitario in cui i produttori ingaggiano gli installatori professionali che acquistano dai rivenditori autorizzati.

C’è anche il caso particolare indicato nelle FAQ del MiSE quando nella denominazione della manifestazione a premio c’è espresso riferimento ad una specifica insegna commerciale o marchio: ad esempio “Acquista dal Mobilificio Rossi e vinci una cucina Scavolini”, il mobilificio è il soggetto promotore ed il produttore di cucine figura come ditta associata).

Sempre come da indicazione del MiSE, non si configura l’associazione di imprese quando tuttavia uno specifico rivenditore plurimarche mette in promozione un determinato prodotto, fermo restando che occorrerà verificare in concreto se gli effetti pubblicitari dell’iniziativa premiale determinino uno specifico interesse commerciale anche per il produttore.

L’associazione dei social network nel caso di social contest

Come si evince dai casi sopra menzionati, l’associazione di imprese in un concorso a premi si realizza quando più imprese si uniscono deliberatamente oppure quando “di fatto” una trae un beneficio diretto dalla campagna realizzata dall’altra. Seguendo questa ratio, il Ministero dello Sviluppo Economico è intervenuto nel tempo per cercare di regolare il ruolo dei social network nei concorsi a premi, intervento reso necessario del fatto che il DPR n. 430 del 2001 entrò in vigore prima dell’avvento dei social network.

Il MiSE ritiene che quando un’impresa realizza concorsi a premi tramite social network porta vantaggi anche al social stesso (traffico, iscritti, visualizzazione di pubblicità contestuale). Tralascio qui, per brevità, il racconto della genesi delle indicazioni del MiSE in materia e riassumo quello attuale:

a) l’associazione del social network alla manifestazione è necessaria quando il social è l’unico canale di partecipazione; non hanno alcun valore le dichiarazioni di esonero di responsabilità del social riportate sulle loro pagine;

b) l’associazione del social network non è necessaria quando ricorre una delle seguenti circostanze:

  • se la partecipazione avviene esclusivamente attraverso il social network e i partecipanti al concorso a premio risultino già iscritti al social network al momento dell’inizio del concorso
  • oltre al social network è possibile partecipare al concorso a premi anche attraverso altri canali (per esempio attraverso un sito web, tramite sms, tramite e-mail), purchè la partecipazione attraverso il social non sia favorita (per esempio dando accesso a premi di valore superiore o concedendo maggiori probabilità di vincita).

Se vuoi altre informazioni specifiche su giveaway e social contest ti lascio il link a tre articoli interessanti

–> Come creare un concorso a premi su Instagram in regola con la normativa italiana

–> Concorsi a premi su Facebook? Si può, ma attenti alle regole

–> Contest giveaway legali su Instagram e Facebook: come organizzarli

Cosa implica l’associazione di imprese in una stessa manifestazione a premi?

Quando più ditte sono associate in una medesima manifestazione a premio, esse sono responsabili in solido per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari e per il pagamento di eventuali sanzioni. La responsabilità solidale NON si estende ai rivenditori dei prodotti o dei servizi promozionati che NON hanno concorso all’organizzazione della manifestazione.

Da un punto di vista prettamente operativo, proprio ai fini dell’individuazione di questa responsabilità solidale, è necessario indicare nel Regolamento del Concorso a premi e negli appositi quadri del modello Prem@online (sezione 1, Quadri A e B) sia l’impresa promotrice sia tutte le ditte associate.

I concorsi a premi realizzati da ditte associate sono legali?

Giunti alla fine di questo articolo la risposta è ovviamente Sì: basta rispettare le regole e stare molto attenti quando si organizza un concorso a premi su Instagram e Facebook. Il Regolamento e la comunicazione al MiSE dovranno essere fatti in modo preciso, senza errori.

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