I controlli sui concorsi a premio

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controlli sui concorsi a premio

I controlli sui concorsi a premio vengono svolti sia dal Ministero dello Sviluppo Economico che dalle Camere di Commercio chiamate a verbalizzare l’assegnazione e la consegna dei premi. Il sistema attuale monitora rigorosamente il comportamento delle imprese che si mettono in regola presentando le pratiche al Ministero, mentre affida alla pubblica delazione l’individuazione delle imprese che operano “al nero”.

Sbagliare o fare i furbi costa caro, molto. Scopri come avvengono i controlli e le procedure di contestazione.

I controlli “straordinari” del Ministero dello Sviluppo Economico

I controlli sui concorsi a premio vengono effettuati dal Ministero dello Sviluppo Economico su segnalazione di soggetti interessati oppure a campione se disposti d’ufficio. Non ho notizie di controlli eseguiti a campione, mentre ho molti riscontri di controlli eseguiti su segnalazione.

Chi può fare segnalazioni e come si fa

Chiunque può segnalare una violazione al Ministero e farlo è molto semplice: basta inviare un’e-mail all’indirizzo m.premioinfo@mise.gov.it. Ricevuta la segnalazione il Ministero chiederà di inviare la copia di un valido documento di identità allo scopo di identificare il segnalatore.

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In base alla mia esperienza, i “segnalatori” sono riconducibili a 4 categorie:

  • Concorsisti onesti: sono giocatori accaniti che ricercano concorsi a premi e vi prendono parte sistematicamente (alcuni di loro ne hanno fatto persino una professione) conoscono la materia perfettamente e quando vedono qualche irregolarità, la segnalano
  • Concorsisti disonesti: sono diversi dai precedenti, sono anch’essi giocatori accaniti ma seminano panico nelle aziende promotrici allo scopo di ottenere benefici dalla loro attività “terroristica” (per esempio, premi ai quali non hanno diritto, omaggi, etc.)
  • Competitor: monitorano la tua attività e sono pronti a farti pagare gli sbagli
  • “Gole profonde”: ex dipendenti o collaboratori che hanno qualche risentimento verso l’impresa promotrice

I controlli “ordinari” del Ministero: la verifica documentale

Ogni pratica inviata al Ministero dello Sviluppo Economico dal portale www.impresa.gov.it viene assegnata ad un funzionario che controlla la documentazione ricevuta: legge il regolamento, verifica la cauzione, le eventuali dichiarazioni sostitutive di atto notorio e, se ravvisa imprecisioni, richiede spiegazioni e/o integrazioni alla ditta promotrice (o alla società delegata che la rappresenta).

Alcuni funzionari verificano anche sul web se la pubblicità del concorso a premi è iniziata prima della data d’inizio indicata nel regolamento, e se ravvisano questa violazione, irrogano la sanzione che va da € 1.032,91 a € 5.164,57.

Al termine del concorso a premi il funzionario del Ministero leggerà anche il verbale di chiusura redatto dal notaio o dal funzionario della Camera di Commercio e, solo se non saranno rilevate violazioni, chiuderà la pratica svincolando la cauzione.

I controlli sui concorsi a premio della Camera di Commercio

Ogni fase dell’assegnazione dei premi deve essere effettuata alla presenza di un notaio o del funzionario responsabile della tutela del mercato presso la Camera di Commercio competente per territorio. Quasi tutte le imprese promotrici scelgono di avvalersi della Camera di Commercio e non del notaio perché costano meno.

La Camera di Commercio svolge ulteriori controlli rispetto a quelli esercitati dal Ministero:

  • controlla la documentazione del concorso a premi
  • vigila sulle operazioni di assegnazione dei premi
  • verifica l’effettiva consegna dei premi ai vincitori
  • verifica la devoluzione di eventuali premi non richiesti o non assegnati alla Onlus beneficiaria indicata nel Regolamento.

Allo scopo di potenziare l’attività di controllo sulle manifestazioni a premio, è stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere che legittima le Camere di Commercio a richiedere alle imprese e ai soggetti delegati tutti gli atti che, a propria discrezione, ritengono utile esaminare oltre alla documentazione prescritta per le fasi di assegnazione dei premi. La Camera di Commercio di Milano, per esempio, richiede sempre di esibire il materiale promozionale del concorso a premi.

Chi riceve la contestazione?

Il Ministero avvia la procedura di contestazione verso le imprese promotrici che abbiano violato:

  • il D.P.R. n. 430/2001
  • la tutela della fede pubblica
  • i principi di concorrenza e di mercato nella forma di turbative
  • il divieto di pubblicità di alcuni prodotti (es. tabacchi e medicinali).

In caso di violazioni al Monopolio statale dei giochi e delle scommesse, il controllo è di competenza dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il procedimento

Il procedimento inizia con una comunicazione di avvio del procedimento per presunta violazione all’impresa promotrice e a quelle associate, mediante notifica a mezzo PEC o raccomandata con avviso di ricevimento.

L’impresa ha tempo 15 gg, decorrenti dal ricevimento dell’atto ministeriale, per produrre le proprie controdeduzioni. In caso di mancato accoglimento delle controdeduzioni ovvero qualora esse non siano trasmesse, il Ministero, accertata la violazione, emette il provvedimento d’immediata cessazione della manifestazione se essa è ancora in corso.

Successivamente l’Amministrazione, entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento interdittivo, emette il processo verbale sanzionatorio pecuniario. L’impresa può pagare in misura ridotta entro 30 giorni dalla notifica, altrimenti può presentare scritti difensivi[1] e chiedere di essere ascoltata. L’Amministrazione, valutati gli atti in suo possesso, decide entro 5 anni per l’archiviazione o per l’emissione dell’ordinanza di ingiunzione. Contro l’ordinanza di ingiunzione l’impresa può presentare ricorso al giudice competente per valore (giudice di pace o tribunale civile).

Se la manifestazione è oramai conclusa, l’amministrazione emette esclusivamente il processo verbale sanzionatorio pecuniario.

Quali sono le sanzioni

Sono previste sanzioni di valore diverso secondo la tipologia di violazione rilevata. A questo link puoi consultare l’elenco completo delle sanzioni.

controlli sui concorsi a premio e Sanzioni - Max Marketing

Quindi…

Ora sai che i controlli sui concorsi a premio ci sono, gli spioni pure e le sanzioni sono veramente pesanti. Non dare retta a chi ti dice “tanto fanno tutti cosi” perché le sanzioni le paga la tua azienda, non il ciarlatano di turno.

Se vuoi gestire in autonomia un concorso a premi, assicurati di avere ben chiare le procedure e le pratiche da espletare, altrimenti affidati a un’agenzia specializzata che ti possa aiutare a districarti nella giungla della burocrazia italiana.

[1] Art. 18 e seguenti della legge 689 del 1981 e successive modifiche ed integrazioni.

2018-10-18T14:17:01+00:0024 Feb 2016|